DOLOMITI

Patrimionio di tutti,     accessibile da tutti.

 
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Brenta Open

CONCEPT

L’accesso alle montagne, indipendentemente dal livello di abilità e stato psicofisico, è una conquista eccezionale: l’ambiente naturale è infatti quello dove, più che le barriere architettoniche, entrano in gioco quelle legate alla forza morale, al carattere e alle qualità umane che spesso sono direttamente legate alle difficoltà affrontate nella vita.
Spesso in queste situazioni le persone con disabilità riescono a trovare strade e soluzioni tecniche non convenzionali. 

Un bene come le Dolomiti, riconosciuto patrimonio dell'umanità dall’Unesco nel 2009, è tale solo se diventa fruibile da tutti: questo è il messaggio sociale che stiamo dando a questo progetto. 

Sta proprio in queste parole il senso della nostra iniziativa: un’occasione per salire quelle montagne tutti insieme (persone con disabilità e non), con il ricordo di chi ci ha preceduto, immersi nella bellezza della natura e della musica. 

 

accessibilità e disabilità

Non è possibile stabilire a priori da chi è accessibile o meno un percorso. Ci sono persone disabili che scalano montagne molto difficili e non-disabili che faticano ad affrontare percorsi ritenuti semplici.
L’auspicio è che venga superato l’effetto “superstar”: a cosa serve ammirare una persona disabile che compie imprese eclatanti, quando non si ha una mentalità open, ovvero saper scalare il mondo oltre le barriere architettoniche.

 
 

La storia di pochi diventa la conquista di molti.

gianluigi rosa | brenta open 2017

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2017.  Campanile basso

In cima con gianluigi rosa

Le Dolomiti si confermano il luogo dove le differenze svaniscono, fondendosi in un'unica grande passione per la montagna. 
All'iniziativa hanno partecipato in molti, tra cui anche persone con disabilità, tutti con il proprio obiettivo da raggiungere. 
Dopo la salita di sabato al rifugio Pedrotti, nella giornata di domenica più di trenta persone hanno raggiunto la loro meta dividendosi in tre gruppi diversi. Un gruppo, che includeva l'alpinista disabile Gianluigi Rosa, ha tentato con successo la salita lungo la via normale del Campanile Basso. Un secondo gruppo ha percorso le Bocchette Centrali, mentre il terzo gruppo, formato da ragazzi con disabilità, ha percorso il sentiero che dal rifugio Pedrotti porta alla Busa degli Sfulmini, un sublime anfiteatro naturale dove sono giunte le note di Bach, suonate da due musicisti arrampicatisi appositamente sul Campanile Basso e sulla Sentinella.

Un ringraziamento è d’obbligo a Sportfund Fondazione per lo sport Onlus e alle Guide Alpine di ActivityTrentino per l’aiuto nell’organizzazione e nella realizzazione dell’evento, agli sponsor che l’hanno reso possibile: Molveno HolidayApt Dolomiti Paganella, Trentingrana; e ai partner tecnici: EvolvClimbing Technology e Montura.

La partecipazione dei ragazzi con disabilità provenienti dall'Emilia-Romagna è stata possibile grazie al contributo della Fondazione Prosolidar Onlus, della Fondazione Maccaferri e di Essse Caffè.

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2016.  Cima Brenta e Cima Sella

raddoppiamo le cime con tamara lunger

Sulla nuova regina delle Dolomiti di Brenta ( cima Brenta 3150m. ) abbiamo realizzato una nuova idea di abbraccio musicale, suonato in botta e risposta da due cime opposte e che è riecheggiato nella valle ed unito tutti in unico concerto.

Siamo saliti al rif.Tuckett e Sella in compagnia di Tamara Lunger e di alcuni ragazzi disabili alla loro prima avventura in montagna e alla loro prima notte in rifugio.

Il giornalista e scrittore di montagna R. Fichera e i musicisti della scuola musicale delle giudicarie ci hanno allietato la serata per un momento evocativo all'insegna della poesia e dell'arte.

Il giorno dopo abbiamo raggiunto cima Brenta con Augusto, energico ragazzino diabetico alla sua prima esperienza in cordata. Dalla cima della regina del brenta  e dalla dirimpettaia cima Sella è stato eseguito l'inno alla gioia in botta e risposta e a strofe alterne. Una grande emozione!

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2015.  Cima Tosa

150 anni dalla prima ascesa

Come celebrare al meglio il 150° anniversario della prima salita sulla cima Tosa, da tutti considerata la cima più alta delle Dolomiti di Brenta?

Tutto prende forma qui, grazie alla cima Tosa e al suo prestigioso anniversario. La storia di pochi diventa conquista di molti e le DOLOMITI patrimonio dell'umanità fanno il resto.

La logica declinazione di un anniversario e di un patrimonio Unesco è Brenta Open! Quindi nella prima edizione salimmo con Hogy, ragazzo autistico accompagnato dalla sua assistente Maria Chiara. Una vera sfida culminata con l'arrivo in vetta accompagnato dall'inno di Mameli suonato dal corno del musicista F. Puliafito.

 

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