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La storia della falesia e del progetto

Restituiamo alla comunità una falesia unica in un luogo magico per ritornare ad arrampicare su una delle rocce  più belle d’Italia

C’era una volta alla fine degli anni ’80, nel periodo in cui nasceva e prendeva forma l’arrampicata sportiva, in un paesino ai piedi delle Dolomiti di Brenta, San Lorenzo -Dorsino una falesia con tutte quelle caratteristiche estetiche e di scalabilità che la rendevano unica nel suo genere.

I climbers in calzamaglia di lycra dai colori improponibili affollavano questo scudo di roccia unica che si innalzava da un prato, dal quale scorreva una sorgente di acqua fresca. Pian piano ne aumentò in modo esponenziale la frequentazione grazie anche alla pubblicazione della località sulla prima guida di Arco.

Un giorno dei primi anni ’90 il proprietario dell’appezzamento di terreno, stufo della presenza di questi strani esseri che dormivano nei furgoni e si sollazzavano sul suo prato, decise di chiudere il sito e fece schiodare tutta la falesia.

Da quel giorno le “vecchie generazioni” dei climbers ricordano con nostalgia quel posto magico, baciato dal sole per tutto il giorno e affacciato sulle gole del fiume Sarca ai piedi delle Dolomiti di Brenta.

L’ associazione sportiva dilettantistica DolomitiOpen è nata e si è attivata per fare riaprire questa falesia e restituire questa “Gioconda” dell’arrampicata al popolo degli arrampicatori, perchè un sito d’arrampicata così unico non può essere proprietà di una sola persona ma deve diventare Patrimonio dell’umanità dei climbers e non solo.

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Vogliamo che questa falesia diventi la “falesia di tutti” ed è per questo che il contributo di ognuno diventa fondamentale. Ognuno nel suo piccolo può contribuire a realizzare questo progetto e restituire agli amanti dell’outdoor questo monumento naturale dell’arrampicata.


 
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 Anche Adam Ondra ha sostenuto la campagna Cowdfunding

Anche Adam Ondra ha sostenuto la campagna Cowdfunding

Un crowdfunding di successo

quando la comunità si attiva per riappropriarsi di un bene unico.

Oggi siamo qui a raccontarvi il risultato di questo progetto che si è fatto realtà, mobilitando tutta una comunità, quella di San Lorenzo-Dorsino, ma anche quella internazionale dei climbers.

Tra i sostenitori della Falesia Dimenticata, c'è anche Adam Ondra: per chi non lo conoscesse il più forte arrampicatore del mondo!

In 40 giorni Dolomiti Open ha raccolto 21.705,00 € con il contributo di oltre 400 persone e l’aiuto prezioso di alcune associazioni del territorio. Un progetto unico in Italia e a livello internazionale che inizia ora e di cui sentiremo ancora parlare.

 

Come sono stati utilizzati i fondi

Acquistando il terreno di 1.000 mq, che comprende la falesia e il bellissimo prato sottostante con annessa la sorgente.

L’ ente giuridico che si è fatto carico dell’acquisto della falesia è l’associazione Dolomiti Open, che si sta impegnando nella chiodatura degli itinerari e nella sistemazione dell’area.

Ripristinando i primi dieci itinerari di salita, che ripercorrevano le “vie” storiche.

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Work in progress

Il primo passo è stato fatto.

Adesso siamo alla ricerca di nuovi fondi per arrivare al completamento definitivo del progetto, e attraverso la vostra partecipazione sarà possibile!

I nuovi finanziamenti serviranno per attrezzare vecchi e nuovi itinerari e per sistemare in modo accessibile l'area, con anche l'istallazione di servizi igienici!

Tutto il progetto dall’accesso agli spazi sottostanti la parete è pensato in ottica inclusiva.

Dolomiti Open collabora con Sportfund Fondazione per lo sport Onlus per la predisposizione di un settore dedicato all’arrampicata per tutti, dove climbers con disabilità potranno muovere i primi passi e imparare in sicurezza le tecniche dell’arrampicata.

 
 Stefano Ghisolfi in azione alla Falesia Dimenticata

Stefano Ghisolfi in azione alla Falesia Dimenticata

 
 

I lavori proseguono alla Falesia Dimenticata!

Per quest'estate saranno agibili 15 tiri di corda pronti da scalare e chiodati secondo le ultime normative e con ancoraggi inox resinati.

Aiutaci con un piccolo contributo a terminare i lavori di chiodatura e di sistemazione dell'area.